Ristrutturazioni a Roma, ecco come richiedere le agevolazioni!

Ristrutturazioni a Roma, ecco come richiedere le agevolazioni!

Ne abbiamo già discusso, ma l’argomento ristrutturazioni può risultare complesso se non se ne conoscono le basi, ma affidandosi a personale esperto, vi si aprirà un mondo e capirete che si possono eseguire lavori, risparmiando belle somme!

Le agevolazioni fiscali nel dettaglio: ammettiamo che nel tuo caso si parli di ristrutturazione bagni Roma, prima di tutto dovrai avere un’idea ben chiara su quelli che saranno i lavori da fare e poi in un secondo momento, magari anche grazie ad un esperto del settore, potrai capire se ed in che misura lo Stato potrà aiutarti economicamente.

Il succo è proprio questo, ma nel nostro articolo, vogliamo in primis illustrarvi la corretta procedura per effettuare una richiesta di agevolazione per la ristrutturazione in atto, quindi massima attenzione!

Tanto per cominciare, se in questo frangente si parla di ristrutturazione bagni Roma, magari presenti nella vostra abitazione, bisognerà sommare tutte le spese sostenute e dividerle fra i soggetti che vi hanno partecipato; c’è da chiarire che ad aver diritto dell’agevolazione fiscale, non sono solo i proprietari dell’immobile, ma anche tutti coloro che hanno un titolo per risiedere in quell’immobile (affittuari, conviventi, parenti di primo grado, ecc).

Ad ogni modo, per poter beneficiare delle detrazioni, i soggetti interessati dovranno solo indicare i dati catastali dell’immobile e tutti quegli elementi relativi all’atto di inizio lavori, ovviamente sulla propria dichiarazione dei redditi!

Abilitazioni amministrative ed altri elementi di grande importanza

Quando si parla di detrazioni fiscali per ristrutturazione, al di la della città in cui vi troviate, è fondamentale tenere sempre tutto sott’occhio, interagendo magari in modo attivo con eventuali figure alle quali deciderete di affidare il lavori.

Le documentazioni sono importantissime, motivo per cui consigliamo di custodire con cura tutti quei documenti che in un certo senso rappresentano una prova tangibile delle abilitazioni amministrative; in mancanza di questi, riservate lo stesso trattamento anche ad una eventuale dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Tale atto dovrà indicare sia la data di inizio lavori, che confermare il fatto che si possa andare incontro ad una determinata agevolazione; conservate per bene anche:

• Tutte le ricevute di pagamento relative all’imu;
• Le fatture emesse dalla ditta esecutrice dei lavori;
• Le ricevute dei bonifici bancari relative alle spese sostenute;
• La documentazione comunale e burocratica (Permessi, licenze, SCIA, CILA, ecc..)

Una scelta attenta porterà sicuramente ad ottimi risultati in termini di risparmio e lavoro garantito!

A cura di:

Alessio Spetrino


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