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Sottofondo pavimento | scopriamo le tipologie e come lavorarlo al meglio


Quando si parla di sottofondo pavimento, molto spesso si fa anche riferimento ad un lavoro che a nostro avviso risulta essere decisamente lungo e delicato, vale a dire la posa piastrelle pavimento, che può essere effettuata con tempi e modalità che variano in base al tipo di immobile.

Questa è una fase molto delicata alla quale si affiancherà la scelta dei profili per piastrelle, in base alle dimensioni, alle colorazioni, ed ovviamente anche ai materiali; l’obiettivo sarà pur sempre quello di andare a creare un mix perfetto per migliorare sin da subito la tua abitazione; se da un lato molto spesso ci si spaventa per il costo posa piastrelle, dall’altro fortunatamente esistono soluzioni che ti consentiranno di rispettare il budget a tua disposizione.

Con noi del Gruppo Casillo Ingegneria, con sede a Napoli e Roma, tutto questo è realmente possibile, ti basterà contattarci, spiegarci il problema ed un team dedicato sarà felice di offrirti tutto l’aiuto di cui avrai bisogno, rispettando appieno le tue idee ed esigenze.

Sino ad ora, però, non abbiamo ancora parlato del sottofondo per pavimenti, ci riferiamo ovviamente a quella che effettivamente è la superficie sulla quale andremo a lavorare durante un intervento di ristrutturazione, la quale può essere di differenti tipologie, la troviamo in massetto, oppure se già esistente, in legno o con piastrelle, insomma, tutto varia e dobbiamo essere noi bravi ad intervenire nel modo giusto.

I sottofondi per pavimenti nonostante possano variare, devono pur sempre assicurare alcune funzioni basilari, ovvero, poter vantare una buona resistenza meccanica ed il riuscire ad evitare fenomeni sgradevoli e problematici, come quello delle fessurazioni.

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Tra i sottofondi pavimenti possiamo trovare il massetto, si tratta pur sempre di un’ipotesi che a nostro avviso si verifica il più delle volte; il nostro obiettivo qui è quello di valutarne attentamente la composizione, andando quindi a studiare la giusta concentrazione di inerti, così come anche di sabbia, capirai bene che con un lavoro ben fatto si potrà ottenere una migliore resistenza nel tempo.

Quel che conta maggiormente, se ad esempio parliamo di massetto per pavimento radiante, sarà proprio il tempo di asciugatura, esso varia in base al tipo di sabbia utilizzato ed alla sua quantità, infatti, se ad esempio decideremo di utilizzare sabbia finissima, questo non sarà certo immediato, ma potrà addirittura estendersi in più settimane.

Il tipo di pavimento lo sceglierai tu, ma chiaramente prima di ottenere un lavoro finito e di qualità, il nostro team deve controllare anche se è presente una rete elettrosaldata; in tanti anni di attività abbiamo notato che proprio questo elemento il più delle volte viene posizionato in modo sbagliato, andando quindi a creare più un intralcio che una reale utilità. La sua presenza, nelle giuste modalità, farà si che il tuo pavimento sarà più stabile, ed in alcuni frangenti si andranno ad evitare persino le fessurazioni; lo spessore pavimento non verrà intaccato, ma è bene conoscere anche alcune soluzioni alternative, basti pensare che molto spesso si fa un largo utilizzo delle cosiddette fibre rinforzate.

Cambiare pavimento quindi potrebbe non essere semplice ed intuitivo, soprattutto per chi non ha esperienza in questo settore, motivo per cui ti consigliamo sempre di rivolgerti ad un team di esperti, che avrà sicuramente a cuore la tua situazione e sarà in grado di offrirti soluzioni di valore, ad un prezzo non di certo proibitivo, ma accessibile a tutti, proprio come la nostra azienda.


Quante tipologie di massetto esistono per il sottofondo pavimento?


Se ad oggi credi di aver compreso come fare un pavimento, capirai che forse entrare ancor più nella materia non sarà certo un problema; grande attenzione la meriterebbe ovviamente il massetto, che può essere principalmente di due tipologie differenti, vale a dire:

  • Massetti ancorati: in questo caso lo spessore massetto pavimento può anche essere inferiore ai 4 cm, ma a patto che venga ben ancorato al sottofondo; un’operazione di questi tipo avviene sfruttando le potenzialità date da una perfetta combinazione di cemento Portland ed acqua. In questo caso, però, è importante studiare al meglio anche il potere isolante pavimento, perché il nostro obiettivo dovrà pur sempre essere quello di limitare il più possibile il fenomeno dell’umidità, così come anche la formazione continua di fessure.

  • Massetti galleggianti: sono senza ombra di dubbio i più diffusi, ed in questo caso se parliamo di spessore massetto riscaldamento a pavimento, ad esempio, questo dovrà essere almeno di 4 cm, semplicemente perché riuscirà a garantire un buon livello di resistenza. Questo è un fattore da tenere ben in considerazione, perché se lo spessore sarà inferiore, potrà da un momento all’altro andare incontro al sempre più temuto fenomeno di fessurazione del massetto.


Una buona posatura del massetto per un sottofondo pavimento resistente!


Molto spesso quando si vuole andare a creare una buona barriera vapore pavimento, il primo elemento da scegliere con cura dovrà essere proprio il massetto, il quale dev’essere anche lavorato al meglio, per evitare che con il tempo possa causare umidità e problematiche di vario genere.

Quando studiamo la stratigrafia pavimento siamo soliti tenere a mente alcuni principi chiave, in anni ed anni di attività siamo riusciti a perfezionarci a tal punto da offrire un lavoro perfetto; stesso discorso riguarderà anche la posa del massetto, che se non viene fatta con le dovute accortezze, a lungo andare potrà causare problemi di una certa rilevanza.

Tanto per cominciare il massetto deve necessariamente essere conforme alla Norma Uni En 13813, molti non ci pensano, ma è bene seguire tutte le normative, al fine di non arrecare alcun danno a chi scegli di investire sui nostri servizi; massima attenzione anche per i materiali utilizzati e per i loro spessori, tenendo conto che ad oggi sul mercato se ne possono trovare di tipologie e caratteristiche diverse tra di loro, a partire ad esempio dalle ceramiche che raggiungono 1 cm, passando per le pietre che possono raggiungere anche i 3 cm, fino ad arrivare al linoleum che raggiunge anche gli 8 mm di spessore.

Livellare un pavimento non è da tutti, serve una tecnica ben precisa, vanno utilizzate colle specifiche, ben resistenti e che possano vantare una buona resistenza ai sempre più temuti fenomeni di umidità, inoltre occhio alle superfici regolari, i difetti non sono ammessi in questo lavoro!

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Il sottofondo pavimento può variare, esistono differenti tiplogie e materiali,

ma quel che conta particolarmente è senza dubbio il modo in cui questo verrà posato.


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